invece alla pietà, perché l'esercizio fisico è utile a poca cosa,
mentre la pietà e utile ogni cosa avendo la promessa della vita
presente e della vita futura. (1Tim 4:8)
COS'E' LA PIETA'
il termine tradotto con pietà può essere anche tradotto come devozione.
Nel termine originario la pietà non è semplicemente una pratica
esteriore ma un atteggiamento interiore che si rispecchia di rimando
nella pratica esteriore.
Questo atteggiamento interiore ha come fondamento tre componenti:
il timore di Dio
la consapevolezza dell'amore di Dio
il desiderio di Dio
Un uomo o una donna di Dio che coltiva nel suo cuore la percezione
delle prime due realtà, accrescerà la sua sete di Dio e avrà di
rimando una vita pura.
Pensando ad una vita pietosa pensiamo di solito ad un comportamento
ineccepibile, ma una vita pietosa è prima di tutto un rapporto
personale con Dio. Molte persone possono esercitarsi nella buona
condotta ma senza avere un rapporto di pietà (devozione) con Dio.
Dio vuole che siamo persone pietose.
La Parola ci parla della pietà di Enoc con poche parole:
Enoc camminò con Dio (Genesi 5)
Enoc piaceva a Dio (Ebrei 11)
Enoc predicava la venuta del Signore (Giuda)
Nel libro della Genesi Dio non ci spiega cosa Enoc facesse per
camminare con lui. Non c'è scritto semplicemente che camminava secondo
Dio ma che camminava con Dio, mano nella mano, a fianco di Dio,
insomma si parla di un rapporto intimo tra Enoc e Dio,per questo Dio
lo portò via con sè.
L'autore della lettera agli Ebrei ci spiega che Enoc piaceva a Dio
perché Egli aveva una forte consapevolezza di chi è Dio e si accostava
a lui in piena certezza di fede. In altre parole: temeva Dio, era
consapevole dell'amore di Dio e desiderava Dio (= si accostava a lui).
Solo nella ultime pagine della Bibbia veniamo a sapere cosa ha fatto
Enoc. Ma questo ha quasi un'importanza secondaria nel definire la sua
devozione a Dio. E' una conseguenza. Ma ciò che Dio gradiva era il
rapporto che c'era tra di loro.
LA PIETA' RICHIEDE ALLENAMENTO
Nel passo di apertura viene infatti paragonata all'allenamento
sportivo. Se lo sport è utile a poca cosa dal punto di vista
dell'eternità perché può rinvigorire il nostro corpo solo per un certo
tempo della vita terrena, l'allenamento della pietà è di utilità
eterna perché in essa sono le promesse della vita presente e della
vita futura. Come lo sport per far questo ci vuole impegno
(responsabilità personale), un allenatore (lo Spirito Santo) e molta
pratica.
Gran parte di questa pratica, trattandosi di un rapporto con Dio, va
giocata con la Parola di Dio (la conoscenza della verità è conforme
alla pietà, Tito 1:1), non per approfondire una conoscenza
intellettuale delle realtà bibliche, ma per crescere il nostro timore
di Dio, la nostra consapevolezza del suo amore e accrescere in noi il
desiderio di Dio con la guida dello Spirito Santo.
La Parola di Dio va ascoltata (nei messaggi), letta (lettura
dell'intera bibbia), studiata (andare in profondità su un certo
tema), memorizzata e meditata (meditare = mormorare, lamentarsi o parlare a sé stessi. Ciò che memorizziamo va meditato giorno e notte e le nostre meditazioni scritte ci possono aiutare a coglier qualcosa in più).
Lo scopo dell'allenamento è "guadagnare" la pietà: la pietà con animo contento del proprio stato è un gran guadagno (1 Tim 6:6).

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