ma chi confida nel SIGNORE sarà circondato dalla sua grazia (Sl 32:10)
in questo versetto è evidente la contrapposizione di due realtà LA GRAZIA e IL DOLORE, la prima circonda colui che confida nel SIGNORE il secondo caratterizza la vita di colui che non teme Dio. Essere nella grazia significa dunque ottenere i favori di Dio, essere in una situazione di favore da parte del SIGNORE. La cosa più bella è che il SIGNORE è pronto ad accordare il suo favore non a chi gli contraccambia qualcosa o a chi a sua volta gli rende un favore ma semplicemente a chi è disposto mettere la propria fiducia in Lui.
Dio è pronto a circondare della sua grazia chiunque sia disposto a confidare in lui. Fuori dalla grazia di Dio esiste solo dolore.
Non esiste solo la grazia di Dio. E’ possibile infatti ottenere anche la grazia, cioè il favore, di un uomo. La principale differenza tra la grazia di Dio e la grazia di un uomo è che quest’ultima in molti casi si conquista con doni o ricchezze. Un esempio lo abbiamo in Genesi 32. Giacobbe manda a dire a suo fratello Esaù che aveva voluto farlo morire: “ho buoi, asini, pecore, servi e serve; lo mando a dire al mio signore, per trovare grazia ai tuoi occhi” (v.5). E’ interessante notare dal contesto che il concetto di grazia sottintende l’idea di trovare il favore di qualcuno che “normalmente” dovrebbe essere in collera o irato con noi. Più avanti Giacobbe afferma (v.20): “io lo placherò con il dono che mi precede e dopo soltanto mi presenterò a lui; forse mi farà buona accoglienza”. In Genesi 33 leggiamo ancora: (v.8) allora Esaù disse: <
Dio può accordare diverse grazie:
la grazia di concepire e partorire dei figli (contrariamente a quanto il mondo o il nostro “buon senso” ci induce a pensare, avere dei figli è una grazia di Dio - Rut 4:13; Sl 128: Lu 1:57-63)
la grazia di esaudire una preghiera (1Re 13:6)
la grazia di non essere completamente distrutti per la fedeltà di Dio al suo patto (2Re 13:23, Esdra 9:8)
la grazia di ottenere salvezza dai propri nemici (Sl 109:26);
la grazia di comprendere la sua parola (Sl 119:29);
la grazia del Signore Gesù (At 15:11) ovvero la grazia della giustificazione gratuita mediante la redenzione che è in Cristo Gesù (Rm 3:24): è questa la grazia delle grazie, a questa grazia si riferisce per lo più il nuovo testamento quando usa la parola “grazia”.
Il termine “grazia” non ha dunque lo stesso preciso significato in tutti i brani delle scritture, in alcuni passi per esempio più che “favore” significa “bellezza” (o bene) fisica o interiore (“Cerva d’amore, capriola di grazia, le sue carezze t’inebrino in ogni tempo, e sii sempre rapito dell’affetto suo” Pr 5:19, “la donna che ha grazia riceve onore, e gli uomini forti ottengono la ricchezza” Pr 11:16, “le parole della bocca del saggio sono piene di grazia” Ecl 10:12, “la sua grazia è come il fiore del campo” Is 40:6, ecc...).
La GRAZIA nel Nuovo Testamento è innanzitutto la grazia che Dio ci ha fatto di cancellare i nostri peccati, stornando a noi la meritata condanna per farla ricadere sul suo amato figliolo. Per fare una similitudine con Giacobbe che sentiva di doversi presentare davanti a Esaù come davanti al volto di Dio, anche noi un tempo non potevamo avvicinarci a Dio a causa dei nostri peccati perché l’ira di Dio era su di noi. Ma Dio stesso ha condotto davanti a noi un dono (il sacrificio del Signore Gesù) affinché potessimo trovare grazia agli occhi di Dio. Così la differenza tra la grazia che poteva concedere Esaù e la grazia di Dio sta proprio nella completa gratuità di questa grazia che non può essere acquistata con altro “dono” se non quello che Dio ha provveduto nel sacrificio di Cristo. Non siamo salvati dall’ira di Dio perché presentiamo buoi o ricchezze ma perché Dio ha provveduto presentando per noi il figlio Gesù sulla croce.
La GRAZIA nel Nuovo Testamento è anche una capacità spirituale (es. carisma) che Dio conferisce a CIASCUN credente (graziato) individualmente che consiste nel saper fare qualcosa che ha a che fare con il piano di Dio per la diffusione a tutti gli uomini della buona notizia (vangelo) della grazia di Dio. Questo piano coinvolge in primo luogo l’edificazione della chiesa che fortificata è in grado di portare la sua luce e convincere il mondo della grazia di Dio. Per esempio Paolo, parlando del suo servizio, dice “secondo la grazia che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento” 1Co3:10, “ma do il mio parere come uno che ha ricevuto dal Signore la grazia di essere fedele” 1Co7:25, “ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me” 1Co15:10, “Questo infatti è il nostro vanto: la testimonianza della nostra coscienza di esserci comportati nel mondo, e specialmente verso di voi, con la semplicità e la sincerità di Dio, non con sapienza carnale ma con la grazia di Dio” 2Co1:12, “ io ringrazio sempre il mio Dio per voi, per la grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù; perché in lui siete stati arricchiti di ogni cosa, di ogni dono di parola e di conoscenza, essendo stata confermata tra di voi la testimonianza di Cristo; in modo che non mancate di alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo”1Co 1:4, e molti altri passi. E’ importante sottolineare che questa grazia è data a ciascun credente secondo la misura stabilita da Dio: Ef 4:7 “ma a ciascuno di noi questa grazia è stata data secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: salito in alto egli ha portato con sé dei prigionieri e ha fatto dei doni agli uomini”, 1Pi 4:10 “come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il carisma che ha ricevuto, lo metta al servizio degli altri”.
Questa “seconda” GRAZIA è in realtà qualcosa che non si può assolutamente dissociare dalla “prima”. Potremmo dire che la grazia è una sola. Chi è stato graziato da Dio manifesta la grazia nella sua vita e questa grazia è fruttuosa solo se resta strettamente legata alle sue radici, a quella grazia che gratuitamente un giorno ci ha giustificati in Cristo Gesù. Tutta la forza che desideriamo per compiere la volontà di Dio nella nostra vita non risiede in noi stessi, ma viene da Dio e si nutre nella memoria della grazia ricevuta in Cristo una volta per sempre. “Tu dunque, figlio mio, fortificati nella grazia che è in Cristo Gesù” 2Ti 2:1, “è bene che il cuore sia reso saldo dalla grazia, non da pratiche...”Eb13:9, “vi ho scritto brevemente attestando che questa è la vera grazia di Dio; in essa state saldi” 1Pi5:12 “crescete nella grazia” 2Pi3:18.
L’ultimo versetto della Bibbia è proprio questo “la grazia del Signore Gesù sia con tutti”.

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