mercoledì 1 aprile 2009

Le Feste Annuali

Levitico 23 descrive le sette feste solenni comandate da Dio al popolo d’Israele.
La prima di queste è la festa settimanale del riposo o sabato.
Le altre sei sono invece feste che venivano celebrate una volta all’anno.
Premesso che il primo mese del calendario sacro era il mese di Nisan (all’incirca corrispondende al nostro Aprile), le feste annuali possono essere divise in due gruppi:

LE FESTE DEL PRIMO SEMESTE (PRIMAVERA-ESTATE):
  1. LA PASQUA all’imbrunire del 14 giorno di Nisan, secondo il comandamento di Esodo 12, ogni famiglia immolava un agnello scelto quattro giorni prima e col sangue aspergeva gli stipiti e l’architrave della porta di casa per commemorare quando il Signore “passò oltre (pasqua=passare oltre) le case dei figli d’Israele in Egitto, quando colpì gli Egiziani e salvò le nostre case” (Es12:25).
  2. GLI AZZIMI per sette giorni dalla pasqua era bandita ogni forma di lievito nelle case
  3. LE PRIMIZIE l’ottavo giorno dalla pasqua cioè il giorno dopo la fine degli azzimi si dedicava all’Eterno il primo fascio di spighe della mietitura dell’orzo. Se il primo fascio (la primizia) non veniva consacrato nessuno doveva mangiare del raccolto.
  4. LA PENTECOSTE o FESTA DELLA MIETITURA o DELLE SETTIMANE sette settimane dopo la festa delle primizie
LE FESTE DEL SETTIMO MESE (AUTUNNO)
  1. LE TROMBE il primo giorno del settimo mese
  2. LE ESPIAZIONI il decimo giorno del settimo mese
  3. LE CAPANNE o TABERNACOLI per sette giorni dal 15 del settimo mese gli Israeliti vivevano in capanne per commemorare la liberazione dall’Egitto quando, nel deserto, Israele viveva nelle tende, ma anche per festeggiare l’Eterno per i frutti della terra ricevuta.
Quale valore hanno queste feste per un cristiano? Siamo tenuti a festeggiarle?
Le Scritture, nella lettera ai Galati (es. 3:23-4:12), ci spiegano quale fosse la funzione della legge. Non solo: Paolo riprende seriamente i Galati che festeggiavano queste feste giudaiche. Egli afferma con stupore: “Voi osservate giorni, mesi, stagioni, anni! Io temo di essermi affaticato invano per voi!”. In questo passo l’apostolo ispirato dallo Spirito Santo afferma che la legge (con i suoi rituali) non era altro che un tutore il cui compito era quello di condurci all’età matura (la fede, quando questa sarebbe stata manifestata in Gesù Cristo). Quando siamo sotto un tutore egli è praticamente il nostro padrone e noi dobbiamo fare tutto quello che lui ci dice, ma quando diventiamo maggiorenni il tutore non ha più alcuna autorità su di noi e noi possiamo di diritto ricevere la nostra eredità. La legge, con le sue feste, rappresentava con cose materiali (elementi del mondo) realtà spirituali che non potevamo capire finchè non venne manifestata la grazia.
Nella lettera ai Colossesi 2:16 leggiamo: “nessuno vi giudichi rispetto a (perchè non festeggiate) ... feste, a noviluni e a sabati” e più avanti (v.23): “quelle cose ... non hanno alcun valore servono solo a soddisfare la carne”.
Il rispetto del calendario sacro dell’antico testamento aveva un grande valore pedagogico prima della venuta del Cristo, ma oggi nella vita di un credente può solo portare il figlio di Dio sotto la schiavitù della legge dalla quale è stato affrancato.
Feste, noviluni e sabati sono l’ombra di cose che dovevano avvenire, ma il corpo (cioè la realtà) è in Cristo (Cl 2:16).
Vediamo dunque di seguire “l’ombra” proiettata da queste “feste” per vedere, con l’aiuto delle scritture, quali "cose dovevano avvenire":

LE FESTE DEL PRIMO SEMESTE (PRIMAVERA-ESTATE):
  1. LA PASQUA ovvero l’agnello pasquale è Cristo (1 Co 5:7; 1 Pi 1:19)
  2. GLI AZZIMI la santificazione di chi appartiene a Cristo (1 Co 5:6-8; Ga 5:7-9)
  3. LE PRIMIZIE Cristo è la primizia dei risorti (1 Co 15:20-24)
  4. LA PENTECOSTE o FESTA DELLA MIETITURA o DELLE SETTIMANE la nascita della chiesa con la venuta dello Spirito Santo (At 2:1-4)
LE FESTE DEL SETTIMO MESE (AUTUNNO) sembrano rappresentare realtà che si realizzeranno negli ultimi giorni ma che, ad ogni modo, hanno già il loro “Amen” in Cristo.
  1. LE TROMBE suonano quando il popolo di Dio viene convocato. Una tromba suona quando in 1 Te 4:13-18 si compie la prima parte della resurrezione dei giusti chiamata “rapimento”. In Is 27:13 suona in occasione del ritorno di Israele dalla dispersione tra le nazioni. In Gioele 2:1-3:11 suona per adunare il popolo e portarlo al pentimento.
  2. LE ESPIAZIONI per il residuo d’Israele pentito è pronta in Cristo l’espiazione del peccato (Za 12:10-13:2)
  3. LE CAPANNE o TABERNACOLI Cristo stesso metterà la sua “tenda” nell’Israele salvato e la festa delle capanne diventerà una festa perenne che tutte le nazioni dovranno celebrare (Za 14:16).

Ecco il TABERNACOLO di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate. Apocalisse 21:3-4.